A cura di Paolo Mosaner

Laboratorio IdEA

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI TRENTO

DIPARTIMENTO DI FISICA

 

I PROGETTI IAE

                       

La denominazione del primo progetto di questo gruppo, IAE, deriva dal nome dell’azienda che ha dato l’impulso iniziale a questa linea di lavoro: tale sigla sta per “Industria per le Applicazioni Elettroniche”.  Il suddetto gruppo industriale ha formulato nel corso dei primi mesi del 2001 una specifica richiesta tecnica che ha dato vita ad una collaborazione tra l’Università di Trento ed il gruppo medesimo.

L’azienda IAE, operante nel territorio milanese, è un produttore di tubi a raggi X per applicazioni prevalentemente medicali (diagnostica, mammografia, TAC, ecc…). In queste righe si cercherà di inquadrare la problematica in modo generale e di individuare le esigenze di innovazione che hanno portato all’avvio di un progetto di ricerca e sviluppo portato avanti in un dipartimento universitario e successivamente trasferito in modo integrale in ambito industriale.

L’anodo rotante dei tubi per la produzione dei raggi X è supportato da una coppia di cuscinetti a sfere a singola corona; ognuno dei due cuscinetti alloggia dodici sferette di acciaio. Le condizioni di lavoro per questo tipo di prodotti sono particolarmente restrittive: vuoto, alte velocità di rotazione e temperature superiori a 300°C; si rende pertanto necessaria una lubrificazione dei cuscinetti attraverso film solidi depositati sulle sfere.

Comunemente, si annoverano tra i principali lubrificanti solidi l’argento (Ag), il piombo (Pb), il disolfuro di molibdeno (MoS2), il disolfuro di tungsteno (WS2). Il gruppo IAE ha realizzato fino ad ora le deposizioni attraverso il supporto di un partner esterno che deposita film di argento attraverso un processo galvanico; successivamente veniva eseguita una seconda fase (una burattatura) per garantire un apporto di piombo che serve per la lubrificazione a bassa temperatura durante il transiente di accelerazione e riscaldamento del tubo.

Esigenza primaria del gruppo IAE era dunque quella di dotarsi di una tecnologia interna all’azienda per il rivestimento delle sfere, avendo quindi un processo affidabile, riproducibile e competitivo, che desse risultati di performance uguali o superiori a quelli finora ottenuti con le sfere attualmente prodotte. Le ricerche preliminari dell’azienda si erano orientate sull’impiantazione ionica o, più in generale, su una tecnica Physical Vapour Deposition (PVD) assistita da fascio ionico. Di qui il primo contatto con il Dipartimento di Fisica dell’Università di Trento, in particolare con il gruppo di Impianto Ionico e Fisica dei Nuovi Materiali (attualmente laboratorio IdEA). Il service richiesto dall’azienda è stato inizialmente quello di sviluppare un processo di Ion Beam Assisted Deposition (IBAD) che potesse far fronte alle loro esigenze e di condurre una sperimentazione scientifica su tale nuova tecnica; è stata richiesta inoltre la produzione di un certo numero di lotti di sfere rivestite con la tecnica IBAD, al fine di poter condurre dei test in servizio all’interno di tubi di produzione IAE.

La seconda fase della collaborazione, visti gli esiti positivi ed incoraggianti della prima fase, si è configurata in una vera e propria progettazione e realizzazione degli apparati industriali da parte del gruppo Impianto Ionico e Fisica dei Nuovi Materiali. Le problematiche affrontate sono state molte, le attività connesse al progetto sono state di tipo assai differenziato e complessivamente la gestione del progetto ha avuto anche un contenuto di sfida, pienamente raccolta dal team di lavoro. L’esperienza nel complesso ha permesso il confronto con situazioni nuove, con discipline diverse e con realtà esterne; oltre al conseguimento dei risultati prefissi per questo progetto, questo lavoro ha permesso di immagazzinare nuovo know-how, nuova esperienza e nuove competenze all’interno del gruppo. Da questo lavoro sono emerse anche numerose informazioni di carattere meno tecnico, come la gestione strategica dei progetti, l’utilizzo delle risorse umane, le scelte inerenti il project managing, lo sfruttamento sinergico delle risorse dipartimentali ed altro ancora. Si cercherà, nel seguito, di descrivere sinteticamente le fasi del progetto e gli aspetti di maggior rilievo sotto il profilo tecnico.

 

 Poster (presentato a GreenVillageTechs 2007 – Bolzano)

 

Link:       IAE - Sito web

 

 

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